Matthias Erzberger

Se stesso.

Matthias Erzberger

Matthias Erzberger.

Come leader della maggioranza del nuovo Reichstag (composta da Centristi, Democratici Sociali e Partito Progressista del Popolo), puntò a una riforma costituzionale e democratica in Germania.

In occasione dell’approvazione del Trattato di Brest-Litovsk (1918), Erzberger fece inserire una risoluzione che prevedeva la possibilità dell’autodeterminazione da parte dei paesi dell’Europa orientale.

Anche durante la guerra, nel suo libro Der Völkerbund (1918), sostenne l’idea di una Lega delle Nazioni.

Erzberger capeggiò la deputazione tedesca alla Commissione d’armistizio di Compiègne che firmò l’11 novembre 1918.

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Ugo Ojetti

Se stesso.

Ugo Ojetti

Ugo Ojetti.

Partecipa come volontario alla prima guerra mondiale.

All’inizio della guerra riceve l’incarico specifico di proteggere dai bombardamenti aerei le opere d’arte di Venezia.

Nel marzo 1918 fu nominato “Regio Commissario per la propaganda sul nemico”.

Fu incaricato di scrivere il testo del volantino che fu lanciato il 9 agosto, dai cieli di Vienna dalla squadriglia comandata da Gabriele D’Annunzio.

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Giuseppe Brezzi

Se stesso.

Giuseppe Brezzi

Giuseppe Mario Paolo Francesco Alberto Brezzi.

Nel 1917 la sua competenza tecnica viene destinata ai cantieri aeronautici Ansaldo di Genova, dove dirige la costruzione degli aerei S.V.A..

L’anno successivo fu compito suo ad adattare uno S.V.A. per permettere a Gabriele d’Annunzio il volo su Vienna.

Nel 1919, allo scopo di risollevare le sorti dell’industria aeronautica italiana post-bellica, compie un volo di circa 9.000 km nelle capitali di tutta Europa ed oltre con il primo Ansaldo A.300, un monomotore biplano di sua esclusiva progettazione, ideato per scopi militari ma prodotto in seguito per l’uso commerciale.

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Ferruccio Ranza

Se stesso.

Ferruccio Ranza

Ferruccio Ranza.

Il 1º maggio 1917 viene trasferito alla 91ª Squadriglia aeroplani da caccia, la famosa Squadriglia degli Assi comandata da Francesco Baracca, pur operando ancora con la 77ª fino alla metà del mese successivo, periodo in cui consegue altre due medaglie d’argento al valor militare.

Al termine del conflitto è accreditato di 17 abbattimenti, su 20 richieste, in un totale di 465 missioni, tre medaglie d’argento, due di bronzo al Valor Militare ed una promozione per merito sul campo, da Tenente a Capitano.

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Giuseppe Valle

Se stesso.

Giuseppe Valle

Giuseppe Valle.

Il 5 aprile 1916 decolla da Ferrara con il V.2 alle 22:30 per sganciare 600 kg di esplosivo, da 1.950 metri di quota, alle 02:00 del 6 maggio sul nodo ferroviario di Nabresina.

Il 25 maggio successivo sempre con in V.2 parte da Ferrara alle 20:45 e, dopo il malfunzionamento del terzo motore, decide di non entrare in territorio nemico ma di lanciare 16 granate-mina da 118 mm e 12 da 162 mm sulle difese e strutture di Punta Salvore rientrando a Ferrara alle 04:15.

Dal 1º luglio 1916 prende il comando del dirigibile M.9.

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Maximilian Njegovan

Se stesso.

Maximilian Njegovan

Maximilian Njegovan.

Nel 1917 si oppose categoricamente all’idea progettata dal Kaiser Guglielmo II di Germania ed avallata dall’Imperatore Carlo I d’Austria di invadere l’Italia passando per Venezia, via mare, utilizzando l’intera flotta austriaca per questo scopo.

L’ammutinamento di matrice comunista scoppiato a Cattaro nel febbraio del 1918, sottolineò ulteriormente la necessità di avere un comandante di flotta maggiormente energico.

Sollevato dal proprio incarico, Njegovan venne perciò succeduto nella sua posizione da Miklós Horthy.

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Miklòs Horthy

Se stesso.

Miklòs Horthy

Miklós Horthy de Nagybánya.

Destinato fin dal principio a una carriera militare, fece ben presto una notevole carriera e dal 1909 al 1914 prestò servizio come aiutante dell’imperatore Francesco Giuseppe.

Verso la fine della prima guerra mondiale raggiunse il grado di contrammiraglio e divenne infine l’ultimo comandante supremo della imperial-regia marina austroungarica.

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Joseph Vollmer

Se stesso.

Joseph Vollmer

Joseph Vollmer.

Fu un ingegnere automobilistico tedesco pioniere nella progettazione dei carri armati.

Come capo progettista della sezione dedicata ai veicoli a motore del Ministero tedesco della guerra, Vollmer progettò, durante la prima guerra mondiale, i carri tedeschi A7V, K-Wagen, LK I e LK II.

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Tullio Marchetti

Se stesso.

Tullio Marchetti

Tullio Marchetti.

Incaricato dal generale Carlo Porro, capo dell’Ufficio Monografie dello Stato Maggiore, di compiere uno studio sul Trentino affida il lavoro a Cesare Battisti.

Nel 1913-1914 Marchetti è al comando della 53ª compagnia del battaglione Vestone in Libia.

Nel corso della Prima guerra mondiale è invece Capo dell’Ufficio Informazioni (ITO) della 1ª Armata a Verona e rende importanti servizi al Comando Supremo.

Colonnello nel 1917, lasciò il servizio permanente effettivo, poco dopo la guerra nel 1919.

Fu promosso Generale di brigata nel 1926 e, successivamente, Generale di divisione nella riserva.

Ha lasciato importante materiale archivistico ed un fondo al Museo storico italiano della guerra di Rovereto.

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Carlo Porro

Se stesso.

Carlo Porro

Carlo Porro.

Nel 1915 Porro divenne vicepresidente della Società Geografica Italiana (e rimase tale fino al 1918), lo stesso anno in cui l’Italia entrò nella prima guerra mondiale, il 24 maggio, cosa che lo fece avanzare alla carica di sottocapo di Stato Maggiore.

Il 15 maggio 1916 arrivò la nomina a senatore del Regno d’Italia, anche se il giuramento fu fatto solo il 12 luglio 1917, poco prima di partecipare alla conferenza di Rapallo, in qualità di sostituto di Luigi Cadorna, indetta dopo l’infausta battaglia di Caporetto.

Quando Cadorna venne licenziato dal ruolo di comandante supremo del Regio Esercito l’8 novembre 1917, Porro subì la stessa sorte.

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