
Il nostro podcast gratuito audio/video “Una persona qualunque” racchiude le gesta delle persone “qualunque” alla nascita che hanno creato l’Italia a loro modo o che sono stati coinvolti nel periodo bellico della prima grande guerra mondiale e negli anni immediatamente vicini.
100 nomi conosciuti e sconosciuti che hanno comunque lasciato un graffio su di una pagina della nostra storia.
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Episodi:
La pattuglia volante

disponibile dal 27/05/2025
Joseph Innerkofler, detto “Sepp”, il 28 luglio 1914, quando scoppiò il conflitto, allora quarantanovenne, ritenuto troppo anziano per la guerra non venne arruolato, ma quando le battaglie tra Austria-Ungheria e Italia si avvicinarono alle sue montagne, il 19 maggio 1915 decise di partire volontario fra gli Standschützen, formazioni tirolesi nate da nuclei di volontari di tiratori scelti, il cui impiego in guerra era previsto non lontano dalle loro sedi di appartenenza. La zona dove venne chiamato ad operare Innerkofler fu il “V° Rayon”, venne costituita la «Pattuglia volante» composta da Innerkofler e dalle guide alpine locali.

Segreti di donne

disponibile dal 03/06/2025
In questo episodio parleremo degli agenti segreti donna della prima guerra mondiale, quei pochi che ci è dato a sapere e per quel poco che sappiamo, d’altronde, che agenti segreti sarebbero stati altrimenti. Dopo l’episodio su Margaretha Zelle, meglio conosciuta come Mata Hari, oggi racconteremo le storie di Sarah, Gabrielle e Marthe, tre donne uniche della prima guerra mondiale. Sarah sovraintendette alle operazioni del gruppo di spionaggio e passò informazioni agli agenti britannici, Gabrielle iniziò a lavorare per la Croce Rossa belga, riuscì ad attraversare la frontiera e raggiunsero i Paesi Bassi, Marthe partecipò alla fondazione dell’Unione Patriottica delle Aviatrici francesi e due anni dopo, nel 1916.

Musiche di guerra

disponibile dal 10/06/2025
In quegli anni gli alpini elaborarono alcune delle canzoni che oggi fanno parte del repertorio dei canti di montagna, come Tapum, il titolo ed il ritornello sono ispirati al rumore degli spari sul campo di battaglia: il “TA” è il rumore dell’innesto della pallottola e il “PUM” il rumore dello sparo dei fucili Steyr Mannlicher m1895 in dotazione alle truppe austro-ungariche. Con questo nostro 53° episodio festeggiamo il primo anno del nostro podcast e, come è usanza nei festeggiamenti, non può certo mancare la musica, e visto che ci teniamo ad essere coerenti, parleremo oggi della musica della prima guerra mondiale.

I battaglioni Bantam

disponibile dal 17/06/2025
Alfred Bigland convinse il War Office ad abbassare l’altezza minima per le reclute inglesi, l’esercito necessitava di uomini e così facendo consentì la formazione di nuovi soldati, ma non lo fece solo per quello, questi uomini erano tutti di bassa statura, soprannominati successivamente “battaglioni Bantam”. Le unità Bantam si arruolavano da aree industriali e minerarie dove la bassa statura non era un segno di debolezza, il nome derivava dalla città di Bantam in Indonesia, da cui si dice abbia avuto origine una razza di piccoli polli domestici, nota per essere combattente e grintosa.

Scemi di guerra

disponibile dal 24/06/2025
Durante e dopo la prima guerra mondiale migliaia di soldati riportarono gravi disturbi mentali, ma non fu subito evidente che la causa fosse aver partecipato alla guerra, perché non si pensava potesse essere un fattore scatenante la psicopatologia. Una corrente di pensiero sviluppatasi a partire dalla metà dell’Ottocento che ricollegava l’insorgenza delle patologie psichiatriche ad una degenerazione del sistema nervoso dovuta a fattori esterni, migliaia di soldati furono messi nei manicomi, oppure tornarono a casa destinati a cure private, e la gente prese a chiamarli «scemi di guerra».

Room 40

Speciale Room 40 1/2
disponibile dal 01/07/2025
L’8 aprile 1903, il Times annunciò che il Consiglio dell’Ammiragliato aveva selezionato Ewing per il nuovo incarico di Direttore dell’Istruzione Navale a Greenwich. All’inizio della prima guerra mondiale, nell’agosto 1914, né la Germania né il Regno Unito possedevano una stabile organizzazione per l’intercettamento dei messaggi radio del nemico e la decodifica di quelli che risultavano cifrati; visto che la formazione di personale esperto non era ritenuta una priorità, stante la supposta breve durata del conflitto in corso, a Ewing fu chiesto di mettere assieme un proprio gruppo di collaboratori di fiducia che lo aiutasse nel compito di decifrarli.

Telegramma Zimmermann

Speciale Room 40 2/2
disponibile dal 08/07/2025
Il telegramma Zimmermann fu un documento inviato via telegrafo il 16 gennaio 1917, al culmine della prima guerra mondiale, dal Ministro degli Esteri dell’Impero tedesco Arthur Zimmermann all’ambasciatore tedesco in Messico Heinrich von Eckardt; venne decrittato da William Hall che lo consegnò all’ambasciatore statunitense a Londra Walter Page. Il messaggio di Zimmermann comprendeva proposte per un’alleanza tedesca con il Messico mentre la Germania avrebbe cercato di mantenere la neutralità con gli Stati Uniti, e se questa politica avesse dovuto fallire, veniva suggerito nel messaggio, il governo messicano avrebbe dovuto fare causa comune con la Germania.

Guerra bianca

disponibile dal 15/07/2025
Felix passò più di un anno sulla linea del Nozzolo e del Cadria, che aveva principalmente un ruolo difensivo dove, con il ricovero ospedaliero del capitano Feigl, già dal 28 novembre 1915 si ritrovò a dover guidare da solo tutti i suoi uomini. Felix von Eleda presidiava con i suoi uomini il Cavento e, dall’altra parte del fronte, c’era il vecchio colonnello Quintino Ronchi, comandante della zona italiana che riceveva i nuovi Ufficiali assegnati lassù con laconico dire: “Si ricordi che nel mio vocabolario la parola impossibile non esiste!”. “Le mitragliatrici falciano! Una scarica può portar via un intero plotone in pochi secondi!”.

La legione garibaldina

disponibile dal 22/07/2025
Con lo scoppio della prima guerra mondiale, Curzio Malaparte, sedicenne, decise di partire volontario per il fronte, assieme al fratello Alessandro, ma siccome l’Italia era neutrale, si arruolò nella Legione Garibaldina, inquadrata poi nella Legione straniera francese. Nel 1915 anche l’Italia entrò in guerra e Curt Suckert, vero nome di Curzio Malaparte, poté arruolarsi come fante, successivamente sottotenente, del Regio Esercito; combatté sul Col di Lana e in Francia con la Brigata di fanteria “Cacciatori delle Alpi” dove venne decorato con una medaglia di bronzo al valore militare.

Altri segreti di donne

disponibile dal 29/07/2025
Fräulein Doktor fu il soprannome di una efficiente e misteriosa spia al servizio della Germania durante la prima guerra mondiale. Non fu un agente segreto nel vero senso del termine, bensì l’organizzatrice di un’estesa rete spionistica tedesca, essenzialmente volta a carpire informazioni sui movimenti della flotta inglese, al tempo la più imponente del mondo. Gertrude Bell nacque il 14 luglio del 1868 a Washington New Hall, la tenuta di famiglia a Washington nella contea inglese di Durham. A Baghdad la Bell lavorò fino alla sua morte nell’alto commissariato consultivo britannico, era chiamata dagli iracheni “al-Khatun” e, sottovoce, «la regina senza corona d’Iraq».

L’asso degli assi

Speciale Baracca 1/2
disponibile dal 05/08/2025
Francesco Baracca nel 1912, affascinato da un’esercitazione aerea presso l’aeroporto di Roma-Centocelle, passò in aviazione dalla cavalleria, la sua domanda fu accettata il 24 aprile così frequentò i corsi della scuola di pilotaggio a Bétheny in Francia con un Nieuport 10 e, il 9 luglio 1912, conseguì il brevetto di pilota numero 1037. Venne decorato con la medaglia d’argento al valor militare, la sua prima vittoria fu anche la prima in assoluto dell’aviazione italiana. Dopo la sua vittoria ufficiale numero trentaquattro riportata in sessantatré combattimenti aerei, Il 19 giugno, decollò con il suo aereo di riserva, uno SPAD S.VII, per la quarta missione del giorno.

Il cavallino rampante

Speciale Baracca 2/2
disponibile dal 12/08/2025
L’insegna personale di Francesco Baracca, che il comandante faceva dipingere sulla fiancata sinistra del proprio velivolo dove sulla destra trovava posto quella della 91ª Squadriglia, un grifone, era il famoso cavallino rampante, sulle cui origini e sul cui stesso colore esiste un altro piccolo mistero. Qualche anno dopo il termine della prima guerra mondiale, nel 1923, la madre di Francesco Baracca diede ad Enzo Ferrari l’autorizzazione a utilizzare l’emblema usato da suo figlio, disse: “Ferrari, metta sulle sue macchine il cavallino rampante del mio figliolo. Le porterà fortuna”.

L’ultimo presidente

disponibile dal 19/08/2025
Paul von Hindenburg allo scoppio della prima guerra mondiale fu vittorioso nella battaglia di Tannenberg e in quella dei Laghi Masuri nel 1914 contro l’esercito russo, queste due vittorie, pur non decisive, permisero all’esercito tedesco di fermare l’invasione russa e soprattutto diede grande fama in Germania al generale von Hindenburg che negli anni successivi avrebbe raggiunto, sempre insieme al suo collaboratore Erich Ludendorff, una grande influenza sulla condotta militare e politica del Reich.

Neve sul deserto

disponibile dal 26/08/2025
Nell’aprile del 1913, Archibald Christie fu distaccato al Royal Flying Corps e divenne un ufficiale di volo con lo squadrone n° 3 con sede a Larkhill ma, incapace di continuare a volare a causa di problemi di sinusite, divenne un ufficiale di trasporto, rimanendo nel Royal Flying Corps. I due si innamorarono rapidamente e dopo aver appreso che sarebbe stato di stanza a Farnborough, Archie propose il matrimonio, e Agatha accettò. La vigilia di Natale del 1914, poco dopo lo scoppio della prima guerra mondiale, Archibald Christie e Agatha Miller si sposarono nella chiesa dell’Emmanuele di Clifton, a Bristol, vicino alla casa dei suoi genitori, trasformando Agatha Miller nella signora Agatha Christie.

Il vicerè di Addis Abeba

disponibile dal 02/09/2025
Quel giorno, ancora oggi ricordato come la disfatta di Caporetto, ci fu uno sfondamento immediato sull’ala sinistra nella conca di Plezzo, sul fianco sinistro della 2ª armata, tale parte di fronte era presidiata a sud, dal XXVII Corpo d’armata di Pietro Badoglio. Alla vigilia della marcia su Roma, nell’ottobre 1922, Badoglio fu consultato dal Re sulla gravità della situazione, il generale piemontese sostenne che la dimostrazione si sarebbe dispersa al primo colpo di arma da fuoco e per ristabilire la situazione chiese poteri straordinari, che però, non gli vennero concessi. Nella mattinata del 25 luglio 1943, prima ancora di ricevere Benito Mussolini a Villa Savoia, il 74enne Vittorio Emanuele III conferì a Pietro Badoglio l’incarico di formare il nuovo governo.

Ufficiali fucilatori

Speciale Ufficiali fucilatori 1/3
disponibile dal 09/09/2025
Con questo primo episodio apriamo una serie di 3 racconti espressamente dedicati agli ufficiali italiani che ebbero meno pietà per i propri uomini piuttosto che per i nemici, gente senza scrupoli che, protetti dalla divisa da ufficiale e dal loro comandante supremo, Cadorna, tolsero vite a innocenti partiti con il solo scopo di difendere i confini italiani. «Ai soldati sembrava che la volta dovesse crollare e schiacciarli tutti e gridavano – Fuori! Fuori!», gli ordini però furono tassativi, il maggiore Melchiorri urlò che nessuno poteva uscire allo scoperto prima dell’ora fissata per l’assalto. Ma quando nuovi colpi dell’artiglieria colpirono la caverna, i soldati uscirono all’aperto e si riallinearono in una zona più riparata, Melchiorri, sotto l’effetto di un’intera bottiglia di cognac, si convinse che fosse in corso un ammutinamento e immediatamente ordinò la fucilazione con procedimento eccezionale.

e la Btr. Catanzaro

Speciale Ufficiali fucilatori 2/3
disponibile dal 16/09/2025
Dopo aver raccontato della fine che fece il maggiore Melchiorri con la Brigata Sassari, il 15 luglio 1917 ci fu un altro episodio di ribellione, il più grave di tutta la guerra, stavolta ad ammutinarsi fu un’intera brigata, la Catanzaro. Si sparò contro le baracche e contro gli ufficiali, per sedare la ribellione ci volle tutta la notte, numerosi carabinieri, diversi cavalleggeri e una sezione d’artiglieria e al mattino si contarono tre ufficiali e quattro carabinieri morti. Il 3 novembre, a Noventa di Piave, nella folla di soldati e profughi, il generale Andrea Graziani, uno dei peggiori, un assassino seriale che al fronte aveva fatto sparare alle spalle i soldati italiani, disse all’autista di fermare la macchina e i Carabinieri del suo plotone personale di esecuzione perché la strada statale era ingombrata da una colonna di artiglieri di montagna.

La mano amica

Speciale Ufficiali fucilatori 3/3
disponibile dal 23/09/2025
Concludiamo la serie sugli ufficiali fucilatori rendendo onore ad alcuni soldati che, ingiustamente, per oltre un secolo, sono stati considerati disertori e che alcuni solo nel 2021 sono stati riabilitati per quel che furono veramente, degli eroi. Nel marzo 1990 il pronipote dell’alpino Ortis inoltrò alla Corte militare d’appello istanza di riabilitazione del suo parente, fucilato 74 anni prima, allegando documenti raccolti in un lavoro ventennale e la risposta, da Roma, fu sublime: «Istanza inammissibile, manca la firma dell’interessato». Silvio Gaetano Ortis, Basilio Matiz, Giovanni Battista Coradazzi, Angelo Primo Massaro, Alessandro Ruffini, Adalberto Bonomo fanno parte di quei 750 soldati italiani fucilati per mano amica, questi disgraziati dalla sorte fanno parte di quei 4.028 condannati a morte durante il conflitto, di cui 2.967 in contumacia, mentre solamente per 311 di loro la condanna non avvenne.

Destini in volo

disponibile dal 30/09/2025
A Frank Luke accreditarono 19 vittorie aeree che lo classificarono secondo, dietro solamente a Eddie Rickenbacker, tra i piloti dell’United States Army Air Service durante la prima guerra mondiale, ricevette nella sua carriera una medaglia d’onore e due croci al merito di guerra. A Joseph Frank Wehner accreditarono un solo abbattimento, la dura, e in questo caso breve vita, di un gregario; fu medagliato con una croce al merito di guerra e una Distinguished Service Cross con Oak Leaf Cluster. Hantlemann concluse la guerra con 25 vittorie aeree confermate e 5 non confermate, tutte le sue vittorie confermate furono sul Fokker D.VII , rendendolo uno dei piloti di maggior successo, fu insignito della Croce di Ferro di Prima Classe, così come dell’Ordine della Casa Reale di Hohenzollern.

Il “tritacarne” Verdun

disponibile dal 07/10/2025
Falkenhayn succedette a Moltke come capo di Stato Maggiore dopo la battaglia della Marna, battaglia, che fu un disastro sotto il comando di Moltke, fu uno scontro decisivo avvenuto nella regione compresa tra i fiumi Marna e Ourcq, a est di Parigi, nelle fasi iniziali della grande guerra sul fronte occidentale. Da questo momento in poi, la spinta germanica si fece sempre più fiacca, costringendo lo Stato Maggiore tedesco alla difensiva, la battaglia, tuttavia, non poté considerarsi conclusa fino a quando i contrattacchi francesi non ripresero Douaumont e Vaux, nonché Louvemont e Bezonvaux tra il 12 e il 16 dicembre 1916, ironia della sorte, la fine della più grande battaglia del primo conflitto mondiale non modificò in alcun modo le posizioni tenute da entrambi gli schieramenti.

Lawrence d’Arabia

Speciale SPIE – 1/4
disponibile dal 14/10/2025
Thomas fu accettato e assunto con funzioni di “consigliere militare” presso il figlio dello sceicco della Mecca, Fayṣal, futuro primo monarca del Regno d’Iraq, delegato dal padre a guidare militarmente la rivolta araba che egli aveva nel frattempo proclamato, e dove Thomas Lawrence passò alla storia come “Lawrence d’Arabia”. Morì in un incidente stradale con la sua moto, secondo molti non casuale, le cui dinamiche non sono mai state chiarite pienamente, la versione ufficiale fu che fosse uscito fuori strada per evitare due bambini in bicicletta che apparvero improvvisamente in mezzo alla strada, andò in coma e morì pochi giorni dopo, il 19 maggio, nella casa di campagna dove abitava, venendo commemorato con dei funerali di Stato e seppellendo, assieme alla salma, anche i suoi segreti.

Un russo prussiano

Speciale SPIE – 2/4
disponibile dal 21/10/2025
Alfred Redl era una spia Austriaca e dal 1903, e fino alla sua morte nel 1913, lavorò per la Russia e non contro di essa, il tutto a ridosso dell’inizio della prima guerra mondiale, non è chiaro cosa lo spinse al tradimento del suo Impero Austroungarico, anche perché non gli fu nemmeno dato il tempo di raccontare tutto, venne di fatto “costretto” al suicidio poco dopo essere stato scoperto, l’addetto militare russo Marčenko reclutò Redl nell’ottobre 1907 descrivendolo come “insidioso, taciturno, concentrato, col senso del dovere e dotato di buona memoria… dalla dolce, morbida e delicata voce,… piuttosto furbo e falso che intelligente e di talento, cinico, amante delle donne…”, tesi che farebbe cadere l’ipotesi sulla sua omosessualità, fonte di ricatto per il reclutamento.

Truffatore cospiratore

Speciale SPIE – 3/4
disponibile dal 28/10/2025
Bolo era entrato in contatto anche con un personaggio importante, Emil Jellinek, Console onorario dell’Impero austro-ungarico presso il Principato di Monaco ma anche creatore del marchio automobilistico Mercedes e, soprattutto, capo rete dello spionaggio austro-tedesco nel sud della Francia che, prima dell’inizio della guerra tra Francia e Germania, lo mise in contatto tramutandolo in collaboratore con tale spionaggio. Paul-Marie Bolo venne arrestato a Parigi il 29 settembre 1917, con l’accusa di “aver cospirato per acquistare giornali francesi con fondi tedeschi, al fine di promuovere il sentimento pacifista in Francia”, furono proprio i tedeschi a farlo, accorgendosi che aveva chiesto una cifra doppia rispetto a quella necessaria per acquistare una parte de Le Journal.

L’ardito volante

Speciale SPIE – 4/4
disponibile dal 04/11/2025
Concludiamo la serie sulle più famose SPIE maschili della prima guerra mondiale, dopo essere stati in Francia, Austria e Regno Unito, tornando nella nostra, al tempo, Regia Italia, che nulla aveva che da invidiare alle altre nazioni nemmeno a livello spionistico, raccontando la storia di una spia che fu la prima in assoluto ad imparare a volare. Sbalordito fu il modo in cui si infiltrò dietro quelle linee nemiche, lo fece lanciandosi nel vuoto da un aereo, diventando così il primo paracadutista italiano della storia.

U-boot maledetti

disponibile dal 11/11/2025
Il 20 maggio 1916 veniva impostato l’UB-65, sommergibile appartenente alla Classe Type III, armato con dieci siluri e con un equipaggio di una trentina di uomini, era già in fase di costruzione quando qualcosa non andò per il verso giusto, era stata appena impostata la chiglia, quando una trave si sganciò cadendo sull’invasatura e uccidendo due uomini; poche settimane dopo, quando il sommergibile era quasi pronto per il varo, avvenne un’esplosione in sala macchine e altri tre uomini morirono asfissiati dal fumo. Storie come queste, per i marinai, anche se provati da oltre due anni di guerra, non erano di buon auspicio e tutte queste sciagure, accadute senza aver mai lasciato il bacino, non potevano fare altro che presagire un destino quanto mai incerto.
