L’immagine di un catalogo per la vendita di armi di Washington, dagli americani Winchester, Garands e Johnson allo spagnolo Tigre, l’italianissimo M91 e gli altri di cui, la maggior parte, residuati della prima guerra mondiale.
Armi lunghe: sono quelle armi leggere dedicate ai tiri su lunghe distanze, hanno la canna lunga e vengono imbracciate utilizzando entrambe le mani e quasi sempre sfruttando l’appoggio alla spalla per reggerle durante il puntamento e lo sparo.
Ne sono tipici rappresentanti i fucili, le carabine, i moschetti ed alcuni mitragliatori, anche se queste ultime utilizzano spesso un appoggio di sostegno a bipiede o a treppiede per mantenere la stabilità dell’arma durante gli spari a raffica.
Le armi lunghe vengono impiegate nell’esercizio della caccia, quale armamento individuale in guerra e per uso ludico-sportivo in attività di tiro a segno.
All’inizio del XIX secolo furono inventate le prime armi a ripetizione, in seguito, con il passaggio alle armi a retrocarica, si ebbe un ulteriore sviluppo con l’adozione del sistema di accensione “a percussore lanciato” reso possibile dalla nascita della cartuccia, racchiusa all’interno di un involucro detto bossolo.
Tra i primi esempi di tali armi si può ricordare il fucile Chassepot con percussore ad ago e cartucce di carta con innesco situato direttamente a contatto della parte posteriore della palla.
Da segnalare anche nella seconda metà del XIX secolo i fucili ad azionamento a leva e la mitragliatrice Gatling, una delle prime armi a ripetizione ad avere un certo utilizzo in un conflitto, in tal caso nella guerra civile americana.
Ad oggi la carica, l’innesco e il proiettile sono contenuti in un bossolo metallico e l’insieme costituisce la cartuccia, mentre l’arma provvede (dopo essere stata caricata ed avendo alloggiata una munizione nella “camera di cartuccia” all’interno della canna) a percuotere l’innesco tramite un percussore (a sua volta azionato o meno da un “cane”), che vi si abbatte sopra come un martello.
Il fatto che l’intera munizione sia diventato un unico oggetto, ha permesso anche lo sviluppo di sistemi di alimentazione, di scatto e di gestione della ripetizione del colpo che hanno portato a produrre armi da fuoco automatiche con cadenze di tiro di parecchie centinaia di colpi al minuto; le armi automatiche con maggiore cadenza di tiro attualmente in uso discendono dal cannone M61 Vulcan sono munite di un affusto con più canne rotanti: ad esempio, l’arma principale dell’aereo anticarro A-10 Thunderbolt II è un cannoncino a 7 canne rotanti in grado di sparare 4000 colpi (esplosivi o perforanti in uranio impoverito) da 30 mm ciascuna al minuto.
Il Winchester Model 1912 detto anche Winchester Mod. 1912 o Winchester M12 è un fucile a pompa a canna liscia prodotto dalla Winchester a partire dal 1912. L’arma si poneva come un’evoluzione del precedente Winchester Model 1897 e venne sviluppato da Thomas Crosley Johnson basandosi sui progetti del fucile Model 1893/97 di John M. Browning. Il fucile era dotato nella sezione anteriore di un innesto per baionetta, componente adottata per conformarsi nel combattimento in trincea a distanza ravvicinata tipico degli…
Il Winchester Model 1897, meglio noto come Model 97, M97, M1897 o trench gun, era un fucile a canna liscia azionato a pompa con cane esterno e caricatore tubolare fisso, sviluppato e prodotto dalla Winchester Repeating Arms Company. L’arma altro non era che l’evoluzione del precedente M1893 progettato da John Browning. Dal 1897 fino al 1957 oltre un milione di fucili vennero prodotti in America. L’arma era commercializzata in varie…
Negli anni successivi all’unità d’Italia si presentò l’esigenza di sostituire il Carcano Mod. 67 ad ago; la scelta cadde sul fucile svizzero Vetterli Mod. 1869, realizzato da Johann-Friedrich Vetterli, che fu prodotto per l’Italia in versione mono colpo calibro 10,35 × 47 mm R, denominato Vetterli Mod. 1870 o “Vetterli italiano”. La versione Fucile venne assegnata a tutti i reparti di fanteria, compresi i bersaglieri che fino ad allora utilizzavano i Remington Rolling Block catturati ai pontifici dopo la presa di…
Il Tankgewehr M1918 è stata un’arma tedesca della Prima guerra mondiale prodotta in circa 15.800 esemplari. Fu il primo fucile al mondo progettato al solo scopo di colpire bersagli corazzati. L’apparizione dei primi blindati presso gli alleati mise inizialmente i tedeschi in difficoltà. Un primo rimedio consistette nello sviluppo di munizioni a palla perforante ed ogni soldato di fanteria ne venne dotato di un certo numero. La blindatura dei carri nemici divenne…
Il Rifle, .303 Pattern 1914 (o P’14) è stato un fucile bolt-action inglese della prima metà del XX secolo. Servì sempre come arma di seconda linea o come fucile di precisione fino al suo definitivo ritiro dal servizio nel 1947. L’arma è da considerarsi come la versione definitiva (in calibro .303 British) del fucile sperimentale P’13 (nel calibro anch’esso sperimentale. 276 Enfield), poi ulteriormente aggiornata e prodotta negli Stati Uniti sotto il nome di…
Il Mosin–Nagant (in russo винтовка Мосина, vintovka Mosina, ovvero “fucile di Mosin”) è un fucile a ripetizione manuale prodotto tra il 1891 ed il 1959 e usato in maniera estesa da Impero Russo, Unione Sovietica e svariati altri stati. È uno dei fucili più prodotti della storia con oltre 37 milioni di esemplari, utilizzato per circa 120 anni. Durante la Guerra russo-ottomana degli anni 1877-1878, le truppe russe erano armate di…
Il Mauser Model 1871 noto anche come Gewehr 71 è stato un fucile a otturatore girevole-scorrevole progettato e prodotto da Paul Mauser e Wilhelm Mauser per l’azienda omonima Mauser. Paul Mauser ha sviluppato il fucile tra il 1866 e il 1871. Durante il 1870-71 si sono svolti collaudi e test con molti fucili diversi, con il “M1869 Bavarian Werder” che era il principale concorrente dei Mausers. Il Mauser è stato provvisoriamente adottato il 2 dicembre 1871, in attesa dello sviluppo finale del meccanismo della…
A differenza dei precedenti modelli, aveva la ricarica in una posizione decisamente più maneggevole, usando una piastrina che veniva poi spinta via dopo averne fatto scorrere col pollice i colpi verso il basso fin nel caricatore fisso dell’arma, integrale col meccanismo. I modelli precedenti ne avevano uno simile ma sporgente sotto la cassa come nello Steyr-Mannlicher M1895 austriaco, nel Mosin-Nagant russo, o nel Carcano Mod. 91 italiano: venivano caricati con una…